La Sindrome dell’Ovaio Policistico è un disordine metabolico e ormonale che si manifesta nella donna a partire dall’età riproduttiva, e compare con irregolarità mestruale, iperandrogenismo e ovaie con aspetto policistico. Tra le caratteristiche metaboliche delle donne con PCOS sono frequenti insulino-resistenza, obesità e dislipidemia (1).
Modulare l’aspetto nutrizionale nella donna che soffre di PCOS può avere molteplici benefici:
- aumentare la sensibilità insulinica
- diminuire i livelli di testosterone e cortisolo
- migliorare il profilo lipidico
- determinare una perdita di peso corporeo e la re-distribuzione dell’adipe in eccesso
Gli isoflavoni di SOIA sono composti antiossidanti che sembrano migliorare i sintomi chiave della PCOS (5), ovvero riducono i livelli di androgeni, migliorano il profilo lipidico, contrastano l’obesità e il basso grado di infiammazione cronica, aumentano la sensibilità insulinica (2-3). Studi recenti dimostrano anche l’efficacia degli isoflavoni nel migliorare la severità dell’irregolarità mestruale (4). Viene suggerita una dose di isoflavoni di SOIA supplementare di 50mg/al giorno (2-3).
La SOIA è un legume come i fagioli, i ceci o le lenticchie, infatti è ricca di vitamine del gruppo B, di ferro, di potassio ed ha un ottimo apporto proteico.
Sugli scaffali dei supermercati sono presenti diverse fonti di soia, tra le più naturali e meno processate troviamo:
Tofù, germogli di soia, farina di soia, yogurt a base di soia, latte vegetale a base di soia; tuttavia dovrebbero essere limitati prodotti a base di soia che sono ricchi in zuccheri aggiunti o grassi saturi, poiché contribuiscono negativamente sull’infiammazione e la resistenza insulinica.
Quando può essere importante limitare l’uso della soia ?
- i fitoestrogeni sono sconsigliati in presenza di una patologia tiroidea, oppure di una terapia farmacologica per la funzionalità tiroidea
- patologie ginecologiche come endometriosi, fibromi o tumori all’endometrio;
- Terapie farmacologiche e carenza nutrizionale di Ferro o Calcio.